ARACNIDE EVO TITANIO

Aracnide è stata la prima: il peccato originale, la bici da cui è cominciato tutto il resto. Al NAHBS 2016, su Road Bike Action, Zapata Espinoza l'ha chiamata «la prima vera aerobike in metallo».
Dieci anni di strade. Il titanio sabbiato che sotto le dita non sembra metallo. Una superficie che invecchia invece di consumarsi.
Anche se ne incontri un'altra, sarà certamente diversa dalla tua.

Nessun compromesso, progettata per te.

 

ARACNIDE EVO T-CLUB è la sintesi delle scelte tecniche e delle soluzioni di innovazione che TOOT Engineering ha sviluppato per atleti e appassionati.


Sezioni, nervature, rinforzi locali nell’area dello sterzo e in quella del movimento centrale: ogni punto risponde a flessione, torsione e trazione come deve, perché in ogni punto arriva una sollecitazione diversa.

Progettare il comfort significa scegliere dove il materiale si deforma e di quanto, così che la sollecitazione che arriva dal fondo si disperda prima di arrivarti addosso. E lasciare intatta la direzione opposta, quella che va da te al telaio e alle ruote, dove tutto deve passare.

LEGACY BIKES

ARACNIDE EVO TITANIO THECLUB

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Telaio in titanio progettato su misura e saldato a mano in Italia con tubazioni esclusive TOOT Hydro4Ti
  • Telaio con finitura sabbiata Silicon Sand
  • Seatpost TOOT T0 in carbonio (opzionale in titanio)
  • Cockpit parametrico M3 (opzionale monoscocca M4)
  • Stem TOOT Hyper

 

Allestimento THECLUB: Oggi ARACNIDE THECLUB ha il suo allestimento testato dagli atleti del TOOT RACING FACTORY TEAM e sviluppato dai tecnici del REPARTO CORSE di TOOT RACING.
Con ROTOR, partner storico di TOOT Engineering, nasce la trasmissione elettronica ROTOR UNO 1×13 con drivetrain monocorona TOOT X-1, power meter integrato e cassetta TOOT INTELLAXS 11/42.
La corona  lavorata CNC da 7075T6 è suggerita in 48T ma puoi scegliere la soluzione più adatta allo sviluppo metrico ideale per le strade che percorri. 

specifiche SETUP THECLUB

MATERIALE

TTITANIUM FourTi DIGITAL HYDROFORME FINITURA SABBIATA Silicon Sand

FORCELLA

TOOT TX PARAMETRICA IN CARBONIO

SEATPOST

TOOT T1 CARBON | TOOT T1Ti

COCKPIT

TOOT M3 COMP | TOOT M4 MONOCOQUE

GRUPPO

ROTOR UNO 1x13 elettronico wireless*

DISCHI FRENO

TOOT 140160CL

CRANKSET

TOOT X XCADEY YL con power meter corona 48T

COCKPIT

TOOT M3 COMP | TOOT M4 MONOCOQUE

RUOTE

toot hourglass 65 raceproven

SELLA

toot yls 3D

CONFIGURAZIONE 2X SRAM FORCE TR DISPONIBILE NEL CONFIGURATORE

SETUP THECLUB

ARACNIDE EVO TITANIO | UNOx13
Starting From

€ 9.880

iva inclusa

La soluzione definitiva, il presente e il futuro in una icona senza tempo.

Gli atleti TOOT Racing lo hanno sviluppato e portato in gara anni fa, quando sembrava una stranezza; oggi è la scelta dei professionisti.
La cassetta INTELLAXS 11/42 su corpetto SHIMANO HG11 esiste perché quella libertà, su strade vere e con dislivelli veri, serviva tutta.

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FRAMESET
Starting From

€ 5.990

iva inclusa

Telaio, forcella, seatpost e cockpit. Ruote e gruppo li scegli e li monti tu.

In opzione senza sovrapprezzo seatpost T1 in titanio e cockpit monoscocca M4.

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frameset&wheels
Starting From

€ 7.880

iva inclusa

Vuoi scegliere il gruppo o montarne uno che hai già? Scegli FRAMESET&WHEELS

Frameset con cockpit e sella e ruote HOURGLASS HG65 RACEPROVEN.

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FULL BIKE TRAVEL PACK
Starting From

€ 9.680

iva inclusa

la bicicletta viaggia smontata frameset, gruppo, trasmissione, ruote  fino a un centro di montaggio scelto da te, i cui tecnici vengono formati da TOOT Engineering per l’assemblaggio.

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Se prima di confermare la tua scelta vuoi raccontarci di te per scoprire se ARACNIDE EVO è la tua bici ideale prova HORAI® KAIROS

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SCELTE OPZIONALI

COCKPIT MONOSCOCCA M4

Preferisci la soluzione "monoscocca" senza rinunciare all'extra stack della soluzione TOOT M3? TOOT M4 YL è il cockpit che fa per te.

TOOT T1 TITANIUM SEATPOST

Migliora il comfort e scegli una estetica materica e elegante con il seatpost in titanio TOOT T1Ti

MON(D)OCORONA

Il monocorona era già qui dieci anni fa

Nasce in pista e nei criterium, dove una catena sola e una corona sola significano meno cose che si muovono e più potenza che arriva dove serve. I tecnici e gli atleti TiRED bikes lo hanno portato in strada da pionieri, dieci anni prima che diventasse la scelta definitiva dei professionisti.

Oggi il monocorona su strada sta diventando una tendenza sempre più radicata nell’utilizzo sia road che gravel. 

TOOT Engineering ha sviluppato una cassetta CNC a 13 velocità 11/42 che offre l’intera gamma rapporti di una doppia.

Aracnide THECLUB viene suggerita con corona 48T e cassetta TOOT THEJASON11/42 con uno sviluppo metrico minimo (con pneumatici da 28mm) di 2,43 metri corrispondenti esattamente allo sviluppo di un 34×30.
Ma se vuoi provare altre soluzioni sopri la rapportatura più adatta a te con il GEAR CALCULATOR di TOOT Engineering.   

TOOT ENGINEERING ROAD GEAR CALCULATOR

10+

Anni di corse e successi

Custom è il nostro standard

Ogni tubo viene progettato prima di esistere

Si parte da sbozzati a spessore variabile e si idroforma in stampi ibridi, polimero più acciaio 316L stampato in 3D. Il costo del master stampato 3D permette incidere in modo sostenibile sul processo di costruzione consentendo una personalizzazione raffinata delle caratteristiche meccaniche del telaio. 

La manifattura digitale avanzata è la ragione per cui un telaio può avere la forma e lo spessore che servono a un solo ciclista.

Sezioni, nervature, rinforzi locali nell’area dello sterzo e in quella del movimento centrale: ogni punto risponde a flessione, torsione e trazione come deve, perché in ogni punto arriva una sollecitazione diversa.

SILICON SAND

Una sabbiatura del titanio scura, opaca, setosa al tatto.

È la finitura con cui Aracnide si è presentata al NAHBS nel 2016 ed è rimasta la sua. Sotto le dita non sembra metallo lavorato: sembra una superficie che è sempre stata così. Non copre niente — la grana del titanio resta leggibile, le saldature a mano si vedono tutte, e dopo dieci anni di strada la superficie ha imparato a parlare con la tua pelle.

È l'unica parte di questa bicicletta che si giudica prima di salirci sopra.

DA TOOT ADVANCED ENGINEERING

NATA DALLE CORSE

«Deve essere una bici da corsa. Una vera bici da corsa.» Con questa frase, nel 2014, Giairo Ermeti chiede a Romolo Stanco di progettare la sua.
Non c’era un’azienda a cui rivolgersi, non c’era un catalogo, non c’era una commissione. C’erano due telai — uno per Giairo, uno per Romolo — caricati in macchina e portati sulle salite del Tour per vedere se funzionavano.

Funzionavano.

Il criterium: la prova più dura della guidabilità

Marc Ryan, campione del mondo su pista neozelandese, entra nello sviluppo di Aracnide nel 2015 e ne fa la sua arma da criterium.

Il criterium è il banco di prova peggiore che esista per una bicicletta da strada: curve strette ripetute per un’ora, uscite in accelerazione, ruote a contatto, nessun momento in cui la bici può permettersi di essere approssimativa. Chi ci corre sente ogni cosa.

Ryan la definisce la bicicletta più reattiva e guidabile che avesse mai usato. Da lì la geometria dell’anteriore e il comportamento in appoggio diventano una linea di sviluppo permanente.

La velocità: Petacchi, e una lezione arrivata dalla terra

Alessandro Petacchi corre con il titanio TiRED,  L’esperienza che la rende possibile, però, arriva da un’altra parte: la Cape Epic in Sudafrica, corsa in categoria élite con Francesco Chicchi su HEDERA in titanio, front con carro elastico e canna di ritorno in nichel-titanio. Arrivati al traguardo nelle prime cinquanta posizioni, zero problemi al telaio.

Una gara a tappe in fuoristrada insegna cose su una bici da strada che nessun test su asfalto restituisce: dove la struttura si stanca, cosa succede al comportamento quando il ciclista è esausto, quali parti vanno sovradimensionate e quali no.

Le lunghissime distanze: Paolo Aste

L’ultracycler Paolo Aste macina migliaia di chilometri su Aracnide, e da quel lavoro nasce nel 2018 la versione ULTRA.

Qui la domanda cambia di natura. Su una gara di un giorno conta cosa fa la bicicletta; su una gara di più giorni conta cosa fa alla persona. Postura sostenibile, deformazioni controllate, punti di appoggio calcolati per ore che non si contano più.

Sulla versione in acciaio, Walter Cadamuro e Walter Tortoroglio vincono su percorsi che avrebbero messo in crisi qualsiasi telaio progettato sulla media.

 

Una saldatura a vista, una sezione che cambia dove serve, una superficie che invecchia insieme al suo motore. Proporzione, scopo, precisione. Quando tutto ciò che non serve è stato tolto, quello che resta è già bello e niente di decorativo sopravvive a migliaia di chilometri di strada.

Nessuna bici uguale.
Nessun ciclista uguale.

È la stessa cosa detta due volte.

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